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La progettazione di interventi con barriere paramassi a rete ha fatto un grande passo avanti con l'uso sistematico delle prove sperimentali in vera grandezza per la certificazione di comportamento. Queste prove sono ormai entrate nella prassi corrente e la loro applicazione è stata recepita e normata nella linea guida EOTA recentemente pubblicata.
D'altro canto la progettazione, il controllo in corso d'opera ed il collaudo degli interventi richiedono che le barriere vengano anche verificate mediante adeguati calcoli strutturali che tengano conto della esatta geometria di montaggio in sito, che può essere differente da quella sulla quale è stata eseguita la sperimentazione. L'uso di modellazioni numeriche agli elementi finiti, in quest'ottica, offre al progettista un potente strumento in quanto, se adeguatamente tarato sulla base delle risultanze sperimentali, consente di studiare con precisione l'effetto dell'impatto dinamico dei blocchi. L'articolo presenta ed illustra sia i risultati ottenuti da una ricerca sviluppata dal DITAG del Politecnico di Torino, in collaborazione con la SAFE S.r.l. di Asti, per la modellazione del comportamento di una barriera paramassi, sia le potenzialità delle modellazioni numeriche a supporto delle attività di progettazione, direzione lavori e collaudo. Leggi l'articolo completo cliccando sulle miniature, oppure scarica l'articolo completo in formato PDF cliccando qui. Fonte: Rivista Le Strade ottobre 2006 |